di , 20/02/2026

Il desiderio di vivere non solo più a lungo, ma meglio, è diventato il nuovo baricentro della medicina moderna. Oggi non parliamo più soltanto di curare la malattia, ma di “progettare la salute” attraverso la consapevolezza delle nostre risorse biologiche. Tuttavia, una domanda resta aperta: la longevità sana sarà un’opportunità accessibile a tutti o rischia di rimanere un lusso per pochi?

Questo approfondimento nasce dall’incontro con la Dottoressa Sara Farnetti, medico di medicina interna, a Roma in occasione di Frontiers Health Italia 2025. L’intervista è stata lo spunto per capire come la medicina di precisione e l’innovazione digitale possano abbattere le barriere a un percorso di prevenzione che, ad oggi, appare ancora troppo esclusivo.

Dalla Prevenzione alla Predizione: Il Nuovo Paradigma

Secondo la Dottoressa Farnetti, la “medicina della cura” è un concetto superato: la vera innovazione risiede nella medicina della predizione. L’obiettivo è anticipare l’incidente biologico prima che avvenga, monitorando le cosiddette “variabili deboli”. Segnali come il grasso viscerale o piccoli sintomi quotidiani sono spesso indicatori precoci di patologie future come la sindrome metabolica o disturbi cardiaci.

L’Intelligenza Artificiale come “Bussola” Biologica

Uno degli ostacoli principali è la carenza di medici capaci di monitorare costantemente lo stile di vita. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale (AI) emerge come lo strumento chiave per “prendersi cura” in modo scalabile.

L’AI agisce come una vera e propria bussola della salute attraverso tre pilastri:

  • Ascolto Attivo: L’AI ha il tempo di raccogliere ogni sintomo (cefalea, stanchezza, prurito) che il paziente spesso trascura o il medico non ha tempo di indagare.
  • Analisi dei Dati Multidimensionali: Integrando genetica, analisi ematochimiche e dati soggettivi, il sistema definisce il biochimismo e il fenotipo precisi della persona.
  • Ottimizzazione del Funzionamento: L’AI decodifica le informazioni per dire all’utente: “Stai funzionando così, potresti funzionare meglio se facessi questo”

Focus Tecnologia e Ricerca: Verso il Futuro

La visione della Dottoressa Farnetti si è concretizzata in una nuova soluzione tecnologica presentata in anteprima, concepita come un vero e proprio dispositivo medico:

  • Validazione Scientifica: Il sistema è attualmente in fase di validazione avanzata attraverso l’utilizzo di pazienti sintetici, una metodologia che permette di affinare gli algoritmi di predizione su migliaia di scenari biologici diversi.
  • Early Access Program: Dopo il debutto a Roma, è stato lanciato un programma di accesso anticipato (Early Access) per permettere a un primo gruppo di utenti di testare la tecnologia.
  • Internista Digitale: Lo strumento non è una semplice app di benessere, ma un assistente che guida l’utente a decodificare i messaggi del proprio corpo in tempo reale.

La Nutrizione Funzionale come Progetto Ormonale

La base di questa strategia è la nutrizione funzionale. L’obiettivo non è il mero conteggio energetico delle calorie (come i 100 gr di pasta).

Educare le persone a utilizzare il cibo, considerando anche la sequenza e i metodi di cottura, come saltare la pasta in padella per gestire il flusso biliare, serve a realizzare il proprio “miglior progetto ormonale”. La nutrizione diventa così una terapia dinamica capace di adattarsi all’evoluzione della persona.

Vuoi approfondire l’argomento? Guarda la sessione dedicata a questo tema durante la conferenza Frontiers Health Italia 2025 sul video portale di Frontiers Health.