Cala il sipario sull’edizione dei record del WMF – We Make Future: oltre 75.000 presenze da 90 paesi, più di 70.000 mq, 9 hall, 90 stage, più di 1.000 speaker, oltre 800 espositori e sponsor, 3.000 tra startup, PMI e Open Innovation Stakeholder, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri, più di 40 side events e più di 3.000 B2B meeting organizzati. Tre giorni di business, cultura, formazione, innovazione e show che descrivono e orientano le direttrici globali di sviluppo dell’AI, del Tech, del digitale e dell’innovazione sociale.
Bologna, 27/07/2026 – Si chiude l’edizione più ampia di sempre del WMF – We Make Future, il più grande Evento sull’Innovazione: AI, Tech & Digital, ideato e organizzato da Search On Media Group. Dal 24 al 26 giugno, il WMF ha accolto oltre 75.000 presenze da 90 Paesi e più di 800 espositori e sponsor, confermandosi piattaforma globale di riferimento per imprese, istituzioni, big tech, startup, investitori, ricerca, cultura, formazione e innovazione sociale.
“Il WMF 2026 ha mostrato con chiarezza che l’innovazione non è un settore, ma un campo comune in cui si decidono sviluppo economico, democrazia, cultura, lavoro, diritti e futuro”, dichiara Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF. “In questi tre giorni abbiamo visto nascere connessioni tra ecosistemi molto diversi, dal mondo industriale alla ricerca, dal digitale alla cultura, dal capitale internazionale alle nuove imprese. È un risultato che rafforza il lavoro che portiamo avanti come Search On Media Group: costruire piattaforme capaci di generare valore per il sistema dell’innovazione, in Italia e nel mondo. Build What Matters significa proprio questo: mettere tecnologia, business e responsabilità al servizio di ciò che può incidere davvero sul futuro”.
L’edizione dei record
I numeri restituiscono la scala di un’edizione senza precedenti: ad accompagnare il nuovo record di presenze, ben 75.000 da 90 Paesi, oltre 70.000 mq, 9 hall, 90 stage formativi, più di 1.000 speaker, oltre 800 espositori e sponsor, 3.000 tra startup, PMI e open innovation stakeholder, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner. Una manifestazione che, anno dopo anno, ha ampliato la propria capacità di connettere ecosistemi, mercati, istituzioni, competenze e comunità professionali, posizionandosi come uno degli snodi globali dell’innovazione. La dimensione internazionale ha attraversato infatti l’intera tre giorni, con presenze dall’Europa, dal Nord America, dal Medio Oriente, dall’Africa e dall’Asia. Il WMF 2026 ha portato in Italia un ecosistema globale capace di generare opportunità concrete di incontro, confronto e sviluppo: dalla nascita di nuove partnership alle attività di business matching, dai percorsi di internazionalizzazione all’open innovation, dal confronto istituzionale allo scouting di startup, fino alle occasioni di formazione, aggiornamento professionale e contaminazione culturale.
Uno snodo globale per business, investimenti e open innovation
Per imprese, startup, investitori, big tech, istituzioni e stakeholder dell’innovazione, il WMF 2026 è stato una piattaforma globale di business e sviluppo. Gli oltre 800 espositori e sponsor, i 20 padiglioni esteri, le oltre 50 delegazioni internazionali, gli incontri riservati, i momenti di networking e gli oltre 40 eventi partner hanno generato occasioni di relazione e collaborazione tra mercati, territori e filiere dell’innovazione sempre più interdipendenti.
A rafforzare questa funzione è stata anche l’architettura trasversale del WMF, costruita su 14 industry strategiche e pensata per favorire l’incontro tra settori diversi ma sempre più interconnessi dall’innovazione. Una struttura che durante la tre giorni ha permesso a imprese, istituzioni, big tech, PMI, startup, investitori, professionisti e centri di ricerca di trovare, all’interno della stessa manifestazione, opportunità concrete di scambio, business, crescita e collaborazione, superando la frammentazione tra comparti e restituendo una visione integrata dello sviluppo tecnologico, economico e sociale.
Tra le realtà presenti e protagoniste anche: Dell Technologies e Intel, Philip Morris International, Generative Bionics, LG Nova, Billboard Italia, Google, Microsoft, ESA – European Space Agency, CINECA, IIT, AMD, Fincantieri, Rai Pubblicità, eToro, Klarna, OpenAI, Chora e Will Media, Clust – ER Innovate, Build, Tourism e Agritech, insieme a imprese, fondi, istituzioni, centri di ricerca e delegazioni internazionali.
Startup e investitori: capitale, deal flow e amplificazione internazionale
È centrale anche il ruolo dell’ecosistema startup e open innovation. Il WMF 2026 ha riunito 3.000 tra startup, PMI e investitori, offrendo opportunità di business matching, networking internazionale, accesso a percorsi di crescita, visibilità, pitch e confronto con il mercato. La Startup Competition Internazionale del WMF, tra le più grandi a livello internazionale e giunta alla sua 13ª edizione, ha incoronato 4 startup vincitrici – Jury Award: TerraSpark, Audience Award: MaestroHub, Global Impact Challenge Award: Brainfood Intelligent Media Cloud, Saudi Makes Future Award: WealthRyse – selezionato altre startup da tutto il mondo, che hanno potuto accedere alle opportunità della tre giorni attraverso momenti di pitch, incontri con investitori, attività di networking, percorsi di visibilità e occasioni di sviluppo internazionale. A rendere il WMF un punto di riferimento per la crescita delle startup è anche il suo network internazionale di investitori, corporate, media e startup organization, attivo soprattutto tra Europa, Nord America e Asia e capace di coprire l’intero ciclo di vita di una startup, dal pre-seed allo scale-up. Un ecosistema che si articola su tre livelli — capitale, deal flow e amplificazione — e che rappresenta 304 miliardi di dollari in Assets Under Management, 1,5 miliardi di dollari di valore in portafoglio e più di 17.000 round di investimento gestiti.
Il Mainstage come Agorà internazionale
Accanto alla dimensione business, il WMF 2026 ha confermato il proprio ruolo di Agorà culturale internazionale: uno spazio in cui pensieri, competenze e prospettive diverse si sono incontrati per leggere il presente e discutere le traiettorie del futuro. Sul Mainstage e negli stage verticali si sono alternati rappresentanti istituzionali, imprenditori, scienziati, artisti, giornalisti, attivisti, innovatori e innovatrici da tutto il mondo, portando al pubblico visioni e testimonianze sui principali snodi del nostro tempo. Tra gli ospiti di questa edizione: Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, Michiel Scheffer, Presidente del Board dell’European Innovation Council, Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Roberto Saviano, Brunello Cucinelli, Mathew Knowles, Alberto Sangiovanni Vincentelli, Francesca Albanese, Nicola Gratteri, Veronica La Regina, Francesco Ubertini, Stefano Massini, Chris Smalls, Pierpaolo Bombardieri, Giuseppe Lombardo, Enrico Mentana, Corrado Formigli, Giulia Lamarca, Camihawke, Awed, Guglielmo Scilla, Gabriele Vagnato, Veronica Maffei, le Karma B e molte altre figure nazionali e internazionali. Dalla sovranità tecnologica europea all’Intelligenza Artificiale, dal supercalcolo ai semiconduttori, dal cloud alla cybersecurity, dal lavoro ai diritti, dalla sicurezza all’informazione, dalla geopolitica alla sostenibilità, dalle mafie alla sorveglianza delle Big Tech, il WMF ha attraversato alcuni dei principali nodi del dibattito globale, collegandoli alle sfide concrete di imprese, territori, istituzioni e cittadini. La tre giorni ha integrato anche i concerti di Dardust, Ditonellapiaga, tra gli altri, e momenti di show e divulgazione capaci di ampliare il racconto dell’innovazione oltre il perimetro strettamente tecnologico, fino alla cultura, alla musica, alla creatività e alla sperimentazione. Tra questi, anche il progetto ICARUS, sostenuto dal creator Jakidale, che ha stabilito al WMF il nuovo Guinness World Record per l’aeroplano di carta più grande del mondo, confermando la manifestazione come luogo in cui ricerca, ingegneria, immaginazione e spettacolo possono incontrarsi davanti al pubblico.
Tra le iniziative da segnalare anche la creazione dell’ONIL – il primo Osservatorio italiano non istituzionale dedicato all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro, annunciato dal Mainstage del WMF e concretizzato durante il XIX Congresso nazionale UIL, con la firma del Segretario Generale UIL Pierpaolo Bombardieri e del Founder e CEO di Search On Media Group Cosmano Lombardo. Un ulteriore passo nel percorso congiunto avviato con UIL nel 2021, con la proposta di definizione del primo contratto collettivo per il settore AI & Digital Tech. Un percorso che punta a tutelare i diritti dei lavoratori e a favorire un confronto continuo tra innovazione, imprese e società.
Il riferimento per la formazione del settore AI & Digital Tech
Per chi cerca competenze, aggiornamento e strumenti, il WMF 2026 ha confermato il proprio ruolo di riferimento nazionale e internazionale per l’education AI, Digital e Tech. Con il programma formativo più completo al mondo per varietà, quantità e qualità della proposta su AI, Digital Marketing e Innovazione, la manifestazione ha offerto a professionisti, imprese, creator, marketer, sviluppatori, manager, startup, istituzioni e nuove generazioni un palinsesto unico per ampiezza e profondità. Gli oltre 90 stage hanno ospitato percorsi verticali, workshop, casi applicativi, strumenti, competenze e scenari per interpretare, anticipare e governare le trasformazioni del settore. Diversi stage sono stati tradotti in inglese, italiano, spagnolo e arabo, rafforzando la dimensione internazionale e accessibile della proposta formativa. AI, Digital Marketing, advertising, data, analytics, cybersecurity, machine learning, e-commerce, tourism, vibe coding, social media, work & HR, smart cities, open innovation e fundraising sono solo alcune delle aree attraversate da un programma pensato per aggiornare competenze, costruire nuove professionalità e accompagnare imprese e persone dentro le trasformazioni dell’innovazione.
Il percorso continua oltre Bologna: San Francisco, Riyadh e Las Vegas
L’edizione 2026 si chiude come una soglia superata: per dimensione, qualità dei contenuti, internazionalità, capacità di generare business, formazione e confronto culturale. Il WMF conferma il proprio ruolo di piattaforma globale dell’innovazione e rilancia il percorso oltre Bologna e l’Italia: il 5 novembre sarà a San Francisco con AI For Future, dal 14 al 16 dicembre a Riyadh con Saudi Makes Future, poi al CES di Las Vegas e all’AI Festival 2027, in programma l’11 e 12 febbraio a Milano, fino alla prossima, già attesissima edizione del WMF 2027, il 10, 11 e 12 giugno 2027 a BolognaFiere.
WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group.
La manifestazione si svolge con il patrocinio del Parlamento europeo, della Commissione europea, del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. Con il supporto del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Emilia-Romagna. In partnership con Visit Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed ESA – European Space Agency. Main Sponsor dell’edizione 2026: Philip Morris, Dell Technologies e Intel.
Tra gli sponsor ed espositori presenti al WMF 2026 anche: Amazon Web Services, ESA – European Space Agency, Mic – Ministero della Cultura, Data Reply, Blue Reply e Cognita Reply, Alten, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, Eni, eToro, Credem Banca, Chateau d’Ax, Legacoop, Interprefy, Michelin inflatable solutions, Tesla, BNP Paribas, Intesa SanPaolo Innovation Center, Invitalia, Regione Calabria con Fincalabra, MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy con le Case del Made in Italy, Netval, Devpunks, Rattix, insieme a imprese, istituzioni, centri di ricerca, startup, investitori, media e delegazioni internazionali protagonisti dell’ecosistema WMF 2026.
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