Fascicolo Sanitario Elettronico, DEA digitali ed EHDS
La Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella sua fase conclusiva con una serie di obiettivi già raggiunti e alcuni target ancora da completare entro la fine del 2026. Gli ultimi aggiornamenti del Ministero della Salute mostrano progressi significativi nella digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, in particolare sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), sulla trasformazione digitale delle strutture ospedaliere e sulla preparazione dell’Italia all’European Health Data Space (EHDS).
A distanza di cinque anni dall’avvio del Piano, il focus non è più l’attivazione dei progetti, ma il raggiungimento dei risultati previsti dalla Commissione Europea e la capacità di consolidare le infrastrutture e i modelli organizzativi introdotti attraverso gli investimenti della Missione 6.
A che punto è la Missione 6 Salute nel 2026?
Secondo il monitoraggio pubblicato dal Ministero della Salute, alla fine di marzo 2026 risultavano raggiunte tutte le 44 milestone previste dalla Missione 6 e 53 dei 58 target complessivi, con i restanti obiettivi da completare entro la conclusione del Piano.
Nel corso dell’estate 2026 il Ministero ha, inoltre, comunicato il raggiungimento degli obiettivi necessari per il pagamento della nona rata del PNRR relativi alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico e alla digitalizzazione dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA). Parallelamente, risultano già rendicontati sette dei dieci obiettivi collegati alla decima e ultima rata.
Il raggiungimento di questi target rappresenta uno degli indicatori più rilevanti dello stato di avanzamento della Missione 6 Salute nell’ultimo anno di attuazione del PNRR.
Fascicolo Sanitario Elettronico: superato il target europeo
Uno dei principali indicatori monitorati dalla Commissione Europea riguarda l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico da parte dei professionisti sanitari.
L’obiettivo previsto dal PNRR richiedeva che almeno l’85% dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta utilizzasse e alimentasse il FSE. Secondo i dati condivisi dal Ministero della Salute, la quota ha raggiunto il 95,2%, superando il target stabilito.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta uno degli strumenti centrali delle politiche di digitalizzazione previste dalla Missione 6. L’elevata adesione registrata tra medici di medicina generale e pediatri costituisce uno dei parametri utilizzati dalla Commissione Europea per valutare l’avanzamento degli investimenti digitali del PNRR in sanità.
Digitalizzazione dei DEA: risultati oltre gli obiettivi del Piano
Tra i risultati più rilevanti del 2026 figura anche la trasformazione digitale dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione.
Il PNRR prevedeva che almeno 280 DEA di primo e secondo livello aumentassero il proprio livello di digitalizzazione e che almeno 50 strutture raggiungessero il secondo livello di maturità digitale.
Secondo gli ultimi dati comunicati dal Ministero:
- 281 DEA hanno migliorato il proprio livello di digitalizzazione;
- 264 DEA hanno raggiunto almeno il secondo livello di maturità digitale.
I risultati mostrano quindi il superamento degli obiettivi quantitativi fissati dal PNRR per uno degli investimenti chiave della Missione 6 dedicata all’innovazione tecnologica delle strutture ospedaliere.
EHDS: il 2026 segna l’avvio della governance nazionale
Tra le novità più importanti del 2026 c’è anche il percorso di preparazione dell’Italia all’European Health Data Space (EHDS), il nuovo quadro normativo europeo dedicato alla condivisione e all’utilizzo dei dati sanitari.
Il 3 luglio 2026 il Ministero della Salute ha istituito la Cabina di regia nazionale per l’attuazione del regolamento EHDS e i relativi gruppi tecnici.
L’iniziativa segna uno dei principali sviluppi dell’anno sul fronte della governance dei dati sanitari e dell’allineamento dell’Italia alle future regole europee in materia di interoperabilità, accesso e utilizzo dei dati clinici.
La costituzione della Cabina di regia si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione digitale avviato dalla Missione 6, che comprende anche investimenti nelle infrastrutture tecnologiche del Ministero della Salute e nei sistemi di analisi dei dati sanitari.
Il ruolo delle Regioni nell’ultima fase della Missione 6
Accanto alle iniziative nazionali, continua il lavoro delle amministrazioni regionali per aggiornare e attuare i programmi territoriali finanziati dal PNRR.
Tra gli interventi più recenti figura, ad esempio, l’approvazione di nuovi piani operativi regionali dedicati alla Missione 6, finalizzati a riallineare investimenti, tempistiche e obiettivi alla fase conclusiva del Piano.
Il coordinamento tra Ministero, Regioni, Agenas e altri soggetti attuatori rimane uno degli elementi fondamentali per il completamento dei target ancora aperti entro la fine del 2026.
Cosa resta da fare entro la fine del 2026
Con l’orizzonte temporale della Missione 6 fissato al 2026, gli ultimi aggiornamenti evidenziano un avanzamento significativo dei principali interventi dedicati alla digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale.
Il superamento dei target relativi al Fascicolo Sanitario Elettronico e alla digitalizzazione dei DEA, insieme all’avvio della governance nazionale per l’European Health Data Space, rappresenta alcuni dei risultati più rilevanti registrati nell’ultimo anno di attuazione del Piano.
Nei prossimi mesi l’attenzione sarà rivolta al completamento dei target ancora da conseguire e alla piena implementazione delle infrastrutture digitali previste dalla Missione 6, con l’obiettivo di concludere entro il 2026 uno dei più importanti programmi di modernizzazione della sanità italiana degli ultimi anni.