A ventisette anni, la pelle coperta di piaghe e la risposta dei medici che suonava sempre uguale: è una malattia cronica, non esiste cura. Inizia da qui la svolta che ha portato Nora Cavani a lasciare la carriera di consulente strategica e fondare Alba Health, una delle startup healthtech più innovative d’Europa.
Oggi, a trentaquattro anni, è stata eletta imprenditrice dell’anno in Svezia. Ma il vero traguardo non è il premio, quanto l’aver trasformato un’esperienza di sofferenza personale in un modello di prevenzione pediatrica basato sulla scienza.
Quando la medicina tradizionale alza le mani
La dermatite atopica non era un territorio sconosciuto per lei: ci aveva scritto sopra la tesi della magistrale in ingegneria farmaceutica. Eppure, trovarsi a fare i conti con la malattia sulla propria pelle è un’altra storia. Notti in bianco, bruciore, sanguinamento e la costante sensazione di non avere vie d’uscita.
Invece di accettare la diagnosi di cronicità, ha iniziato a studiare la letteratura scientifica internazionale. Le ricerche parlavano chiaro: il sistema immunitario e le infiammazioni croniche sono strettamente legati allo stato della flora intestinale. Un test sul proprio microbioma ha svelato una forte carenza di diversità batterica. Con un cambio drastico di alimentazione, eliminando gli zuccheri e puntando su una dieta ricca di fibre, i sintomi sono spariti.
Nasce Alba Health: scienza e intelligenza artificiale per i bambini
Da quell’intuizione è nato il progetto imprenditoriale insieme al professor Willem M. de Vos, uno dei massimi esperti mondiali di microbioma intestinale.
Alba Health utilizza il sequenziamento shotgun metagenomico per analizzare il microbioma intestinale, concentrandosi in particolare sulla fascia pediatrica. I dati raccolti vengono elaborati da sistemi di intelligenza artificiale per tradursi in piani nutrizionali e indicazioni pratiche per le famiglie.
Il focus sui bambini non è casuale. Circa il novanta per cento dei bambini nei paesi industrializzati mostra una carenza di batteri benefici fondamentali per lo sviluppo del sistema immunitario nei primi anni di vita. Intervenire precocemente significa prevenire allergie, asma e dermatite prima che si cronicizzino.
Superare i muri della sanità tradizionale
Convincere gli investitori non è stato semplice. Prima del primo sì sono arrivati quasi duecentocinquanta rifiuti. Lo scetticismo iniziale («chi sei tu per risolvere un problema che la medicina non ha risolto?») è stato superato grazie al rigore scientifico e allo sviluppo di studi longitudinali dedicati al microbioma infantile.
Oggi la startup collabora con università internazionali, ha raccolto milioni di euro da fondi di venture capital e cresce costantemente in Svezia, nel Regno Unito e nel resto d’Europa.
La missione resta una sola: fare in modo che la salute del microbioma non sia una scoperta casuale legata al dolore personale, ma un pilastro accessibile della prevenzione fin dall’inizio della vita.