di , 07/01/2026

In occasione di Frontiers Health Italia 2025, abbiamo intervistato il professor Antonio Pisani, direttore del Centro di Ricerca Malattie Genetiche Rare e Renali dell’Università Federico II di Napoli, per raccontare Fabry Factor: un’iniziativa di sanità digitale nata per affrontare una sfida cruciale, migliorare la gestione della malattia di Anderson-Fabry attraverso collaborazione e tecnologia.

Anderson-Fabry: una malattia rara che richiede approccio multidisciplinare

La malattia di Anderson-Fabry è rara e multisistemica, e necessita del coinvolgimento di diversi specialisti per garantire diagnosi e trattamenti ottimali. In Italia, siamo all’avanguardia nella diagnosi e nel trattamento, ma persistono criticità:

  • Diagnosi tardive
  • Centri periferici non collegati ai poli di eccellenza
  • Difficoltà nel follow-up

Fabry Factor nasce per colmare questo gap, creando una rete di collaborazione tra professionisti esperti e centri periferici, favorendo discussioni specialistiche online su casi complessi.

Fabry Factor: Una Piattaforma per Abbattere le Distanze

Realizzata con il supporto non condizionante di Chiesi Global Rare Diseases e sviluppata sulla tecnologia di Paginemediche, Fabry Factor si basa sul modello HUB & Spoke:

  • HUB: team multidisciplinare di specialisti esperti nella malattia di Fabry
  • Spoke: centri periferici che possono presentare casi in forma anonima e richiedere una discussione specialistica

Non sostituisce atti medici né gestisce urgenze, ma rappresenta un potente strumento di collaborazione per migliorare diagnosi, monitoraggio e terapia.

Il valore del coinvolgimento clinico e le prospettive future

Dal 2001 sono disponibili terapie specifiche per Fabry. Oggi la sfida è scegliere la terapia più adatta per ogni paziente, in modo personalizzato. Fabry Factor consente di coinvolgere specialisti esperti per ottimizzare queste decisioni.
Secondo il professor Pisani, il modello è esportabile: non solo in altri Paesi, ma anche per altre patologie rare multisistemiche che richiedono competenze integrate. Un’esperienza italiana che può diventare riferimento internazionale.
Fabry Factor non è solo una piattaforma digitale, ma un esempio concreto di come l’innovazione e la collaborazione possano trasformare la gestione delle malattie rare.