Dobbiamo intendere la digitalizzazione sanitaria come lo strumento che potenzia il lavoro dei medici, che lo migliora e lo sostiene nell’attività di cura del paziente e che ci permetterà di superare molti dei limiti del nostro sistema sanitario, che è comunque uno dei migliori del mondo e che potrebbe diventare leader anche nella salute digitale”. Per questo “è necessario che la digitalizzazione sanitaria venga sostenuta il più possibile anche grazie ai flussi finanziari in arrivo con il PNRR”.


Lo ha detto Roberto Ascione, autore del libro “Il Futuro della Salute” e amministratore delegato di Healthware Group a Progress, l’approfondimento di SkyTg24  dedicato a politica, attualità e temi del dibattito pubblico globale interpretati con il filtro dell’innovazione, a cui ha partecipato questa mattina insieme al sottosegretario alla salute Andrea Costa.

Oggi – ha spiegato Ascione la nostra sanità è ancora gravata da numerose limitazioni, che vanno dalle liste d’attesa alle incertezze, passando per diagnosi e terapie tra cui le persone devono orientarsi da sole perché il medico ha molto poco tempo da dedicare ai pazienti. Se con la tecnologia riusciremo a togliere dal tavolo le liste d’attesa, gli esami ripetuti, i dati che non si integrano l’uno con l’altro potremo guadagnare più tempo clinico ed empatico tra il medico, che con il digitale vedrà accresciute le proprie competenze, e il paziente, che riceverà più informazioni e otterrà maggior consapevolezza e considerazione.

Non dobbiamo infatti immaginare una tecno-medicina dove il medico sia disintermediato o addirittura superato dalla macchina, bensì una medicina basata sulla prevenzione e che verrà esercitata per la maggior parte del tempo dove sono le persone, più efficace e più sostenibile perché richiederà minori spostamenti, ma che ci permetterà di vivere più a lungo in maniera più produttiva e qualitativamente migliore.

Questa è la sfida che possiamo vincere anche grazie al PNRR: l’Italia – ha detto Ascione ha grande creatività e capacità di ricerca, c’è molto fermento che strategicamente e finanziariamente deve essere sostenuto.

Compito delle Istituzioni è quindi quello di catalizzare il dialogo tra innovatori, capitali di rischio e startup per raggiungere il risultato atteso.

Inoltre, è necessario un sistema normativo a favore della digitalizzazione sanitaria, come già è avvenuto in Germania e sta avvenendo in Francia, dove alcune prestazioni di sanità digitale sono state inserite tra quelle rimborsabili. Possiamo dire che è molto importante la validazione scientifica delle terapie digitali, ma lo è altrettanto una traduzione dal punto di vista normativo che integri queste tecnologie nel sistema nazionale per metterle al servizio dei cittadini”, ha concluso Ascione.