di , 15/01/2026

In neurologia d’urgenza esiste un principio che segna il confine tra recupero funzionale e disabilità permanente: Time is Brain. Dopo un ictus cerebrale, ogni minuto di ritardo comporta la perdita irreversibile di milioni di neuroni. Ma cosa accade quando alla rapidità del medico si affianca un sistema di intelligenza artificiale in grado di analizzare l’imaging cerebrale in pochi secondi, coordinando in tempo reale l’intera rete clinica?

È lo scenario che si sta concretizzando all’ASL di Teramo, che ha ufficialmente integrato RapidAI, una piattaforma di AI per la diagnosi e il trattamento dell’ictus ischemico ed emorragico. Un’adozione che va oltre il semplice upgrade tecnologico e rappresenta una trasformazione organizzativa profonda, posizionando l’Abruzzo tra le realtà più avanzate nella digital health applicata all’emergenza-urgenza.

Come funziona RapidAI

Il valore clinico di RapidAI risiede nella sua capacità di elaborare automaticamente le immagini di TC cerebrale, incluse TC standard, TC perfusione e angio-TC, identificando con elevata precisione:

  • l’estensione della lesione cerebrale
  • il volume di tessuto potenzialmente recuperabile
  • la penombra ischemica, elemento chiave per la decisione terapeutica

Tuttavia, l’elemento realmente dirompente, in ottica di sanità digitale integrata, non è solo l’accuratezza dell’algoritmo, ma la sua capacità di superare i silos comunicativi.

Grazie a un’app dedicata, i risultati dell’analisi vengono condivisi in tempo reale sugli smartphone dell’équipe multispecialistica – neurologi, neuroradiologi, rianimatori – permettendo un confronto immediato e basato su dati oggettivi.

Questo significa che, mentre il paziente si trova ancora sul lettino della TC a Teramo, gli specialisti possono già valutare le mappe di perfusione e decidere in pochi minuti se procedere con la trombolisi endovenosa o con il trasferimento per trombectomia meccanica.

Una rete Hub & Spoke “intelligente” grazie all’AI

La vera sfida dell’ASL di Teramo, sotto la guida del Direttore Generale Maurizio Di Giosia, è stata integrare RapidAI come pilastro della rete Hub & Spoke per l’ictus. La piattaforma non si limita a migliorare la lettura dell’imaging, ma consente di standardizzare e velocizzare il processo decisionale clinico.

In una regione con una geografia complessa come l’Abruzzo, disporre di una tecnologia che garantisce un linguaggio comune tra i diversi presidi ospedalieri è fondamentale per assicurare equità di accesso alle cure. In questo contesto, l’intelligenza artificiale diventa un vero abilitatore di democrazia sanitaria: la qualità della diagnosi non dipende più esclusivamente dalla presenza fisica del super-specialista, ma dalla disponibilità di dati strutturati, condivisi e analizzati in tempo reale.

L’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale nella pratica clinica quotidiana segna il passaggio da una sanità che rincorre l’innovazione a una sanità che la governa consapevolmente. L’esperienza dell’ASL di Teramo dimostra che il futuro della medicina d’urgenza e della stroke care non è più confinato nei laboratori di ricerca.
È già presente nei server ospedalieri, integrato nei workflow clinici e pronto a salvare vite, un pixel alla volta.